Car i Amici , anche quest’anno celebreremo il Natale. Più nel nostro cuore che nelle celebrazioni esterne: la crisi energetica ci invita a guardare le lampade de nostro cuore, la guerra ci invita ad invocare la pace, ad intercedere, senza lasciarsi trascinare dall’odio e dal rancore. Se Dio non nasce nel nostro cuore, avremo solo la pace dei potenti che schiaccia i deboli . Noi siamo già inviati ad intraprendere questo cammino: il Consiglio Nazionale col camminare nello Spirito ci invita guardare la “divina natività” di Gesù che accetta la realtà umana e per darle un altro valore redentivo. E noi dobbiamo maturare “nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo”. E questo è l’opera dello Spirito Santo che agisce nei nostri cuori . “ Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio.”cf r. 2Cor1,1-7 [Leggi tutto]
Come Celebrare la festa dell’esaltazione della santa CroCe (Lett. 2, 825; 1, 275. 277) Hai celebrato con solennità la festa dell’Esaltazione della santa Croce? Tu mi risponderai di sì , ma chi sa se mi hai inteso bene. La festa della Croce si celebra bene ogni momento nel tempio interiore dai veri amanti del Crocifisso. E come si celebra? Ora te lo dirò meglio che potrò…. [Leggi tutto]
Cari amici, Come ogni anno, abbiamo partecipato alla giornata di Spiritualità degli Amici di Gesù Crocifisso a San Gabriele. È sempre un momento importante del nostro cammino di formazione. La giornata inizia con Padre Dario che anima le Lodi nella cripta del nostro caro Santo, momento sempre d’intensa preghiera e raccoglimento. Nella sala Stauros, segue un caro saluto di Pio, nostro presidente, e di Marika responsabile della fraternità di Morrovalle, che legge la lettera di Elia un ragazzo che ha frequentato la sua fraternità e che ora si accinge ad emettere la prima professione religiosa per diventare passionista, un vero e proprio figlio spirituale di padre Alberto. Inizia, quindi, la catechesi sul tema: “Camminare insieme – Sinodalità e Memoria Passionis”. È un argomento impegnativo ma svolto in modo eccellente da [Leggi tutto]
Cari amici, parlando con un vecchio compagno, poco tempo fa, ci è scappato detto che ci credevamo una generazione fortunata perché non avevamo fatto esperienza della guerra. Detto troppo presto! Ed ecco che la guerra in Ucraina ci sta mettendo negli ingranaggi di una storia che ripete nevroticamente i propri errori. Errori di uomini che non imparano dagli eventi passati e ripropongono sofferenze, dolori e morte come rimedio a soluzione di crisi. Una ulteriore crisi, questa della guerra, che si sovrappone a quella che il mondo sta vivendo da anni, quella della pandemia. Una situazione, quella della pandemia, che vorremmo lasciarci alle spalle per ricominciare a vivere ma che tenacemente accompagna le nostre vite e le nostre relazioni. Ed ora la guerra rinnova angosce nuove o ricordi antichi, per chi l’ha vissuta, rendendo ancor più incerto il nostro presente. Ci siamo detti e ripetuti quanto il P. Alberto ricordava e ammoniva che la spiritualità passionista è una spiritualità per tempi difficili. Sono difficili i nostri tempi eppure dobbiamo viverli perché sono nostri tempi, non ne abbiamo altri…. [Leggi tutto]
Cari amici, quando vi arriverà questo numero spero che quanto vi è scritto sull’Ucraina sia divenuta una notizia già passata, nella speranza che la guerra di questi giorni abbia trovato il sentiero del dialogo e della mediazione. Seguitiamo a pregare, come ci esorta il Papa, il generale, la conferenza episcopale ucraina e la chiesa, sia cattolica che ortodossa, dell’Ucraina. Una preghiera forte, incessante che dà la scalata al cielo, che non dà tregua, che nasce dall’orrore provocato dalla vista di quello che sta accadendo. Una preghiera che spinga chi può a fare ciò che è necessario. Una preghiera che abbraccia carnefici e vittime perché “Cristo non ha scelto. -scriveva un metropolita russo- Cristo è morto perché i giusti sono perseguitati e perché i peccatori vanno alla perdizione. Ebbene, in questa duplice unità con gli uomini che abbiamo intorno, in questa duplice unità con il giusto e il peccatore preghiamo per la salvezza dell’uno e dell’altro, impetriamo la misericordia di Dio, affinché … [Leggi tutto]
RELAZIONE ASSISTENTE NAZIONALE Consiglio Nazionale Morrovalle 30 ottobre2021 RIPARTIAMO
Dicevo nel 2019 “dobbiamo ripartire perché la vita non si ferma.” E lo dicevo perché ripartire è già una grazia, è l’arte della vita che non si arrende alle difficoltà o alle emergenze che si presentano. Stavamo sul nastro di partenza quando “dall’inizio del 2020 si leva nel mondo un gemito universale, causato dalla pandemia. È gemito dell’intera creazione e dell’intera umanità ed è, dunque, anche gemito dello Spirito.” (CEI). Il mondo si è fermato. La vicenda della pandemia ha condensato nel cuore di tutti – specialmente delle persone colpite e di quelle impegnate in prima linea – tante emozioni negative e positive, domande di senso, ferite affettive e relazionali, esperienze dei doni offerti e ricevuti.” Questa realtà ha colpito tutti le persone, le famiglie, la fraternità degli amici e noi religiosi. Ricordo la perdita del P. Lorenzo Baldella, instancabile animatore del mondo laicale. Il Signore, lo ha accolto nel suo Regno. La CEI si interroga : “Che cosa dunque “lo Spirito dice alle Chiese” attraverso …. [Leggi tutto]
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