Il gruppo di Sant’Angelo si è costituito nel gennaio del 2012, per ispirazione di Lucia Ulivi e con guida spirituale di Padre Adolfo Lippi. Siamo circa 20-25 persone rappresentate nel Coordinamento Nazionale da Fabiola Cecchetti, Consigliera; ci riuniamo l’ultima domenica di ogni mese, trascorrendo possibilmente l’intera giornata insieme e in agosto facciamo sempre un ritiro spirituale di almeno tre giorni… [Leggi tutto]
Il gruppo degli Amici di Gesù Crocifisso della Scala Santa si riallaccia idealmente alla Confraternita della Passione che sino dal 1867 è stato fondato in questo Santuario Pontificio proprio per coltivare la spiritualità della nostra Congregazione e diffondere l’amore al Crocifisso tra i fedeli. Proseguendo iniziative già vissute in precedenza, con il coordinamento di Giovanna Saviano e la guida spirituale di padre Francesco Guerra e ora anche di P. Salvatore Viola, dal 2012 gli aderenti al gruppo si incontrano due volte al mese, la prima e la terza domenica meditando la parola di Dio e condividendo l’esperienza spirituale di Paolo della Croce con tutti i fedeli in chiesa nel pomeriggio e concludendo con la Celebrazione eucaristica. Inoltre una mattinata nelle domeniche è riservata alla preghiera e alla formazione passionista sugli scritti di S. Paolo della Croce di coloro che esplicitamente hanno fatto domanda di adesione al gruppo degli Amici di G.C. Gli Amici di Gesù Crocifisso della Scala Santa (M.L.P.) fanno parte della grande Famiglia Laicale Passionista(secondo la Lettera del Sup. Provinciale, 27 giugno 2017) e aderiscono ai “Fondamenti della vita dei Laici Passionisti”.
Cari amici, ripartiamo quest’anno con il Giubileo della Congregazione e le celebrazioni per i suoi trecento anni di esistenza. “La celebrazione del Terzo Centenario di fondazione della Congregazione, scrive il P.Generale, è la celebrazione di un carisma da noi proclamato con le parole e con le azioni. L’attenzione principale deve esser nel “mantenere vivo” e promuovere il carisma e non l’istituzione. Non è la celebrazione della nostra grandezza o dei nostri successi, quanto piuttosto la celebrazione della benedizione di Dio concessa nell’arco di questi tre secoli e della fedeltà di innumerevoli Passionisti, i quali nonostante le loro debolezze e.. [Leggi tutto]
Giubileo e Anno Santo. Le due parole sono intercambiabili. Anno Santo si usa soprattutto in ambiente ecclesiastico, mentre Giubileo, pur di provenienza biblica e religiosa, è una parola adottata anche dal mondo laico ed è diventata sinonimo di alcuni anniversari speciali. Giubileo matrimoniale, sacerdotale…
La parola e la realtà del Giubileo? Bisogna partire dalla Sacra Scrittura e andare la libro del Levitico, cap. 25, 8- 17. “Conterai anche sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove anni. [Leggi tutto]
Nell’ultimo incontro mensile degli Amici di Gesù Crocifisso nel Convento di Morrovalle, si è deciso che quest’anno i ritiri attingeranno la spiritualita passionista dalla vita vissuta dei santi e beati della Famiglia passionista in cima naturalmente San Paolo della Croce.
Il Gesù Vecchio, la chiesa del sabato privilegiato, cosa rappresenta la chiesa di don Placido per i fedeli? Era il 30 dicembre del 1826 quando don Placido Baccher, sacerdote nel Gesù Vecchio dal 1806 al 1851, fortemente devoto alla Madonna per averlo liberato dal carcere e da una condanna a morte al tempo della rivoluzione napoletana del 1799, vide concretizzato un suo desiderio: far incoronare solennemente dal Cardinale Luigi Ruffo Scilla la statua dell’Immacolata, con una celebrazione solenne, che vide coinvolta tutta Napoli, in segno di profonda e viva devozione. Nel giorno seguente all’incoronazione, mentre don Placido si recava all’altare per celebrare Messa, l’Immacolata gli apparve e gli disse:” Beati… particolarmente tutti quei sacerdoti che celebreranno al mio altare e beati i fedeli che vi faranno la Comunione nel sabato seguente la mia incoronazione”, il sabato dopo il 30 dicembre. Persino il pontefice Pio IX il 9 settembre 1849 si recò al Gesù Vecchio per venerare personalmente questa immagine nonché per conoscere don Placido e verificarne la santità. Da allora, sono trascorsi quasi due secoli, e la tradizione del “Sabato Privilegiato” continua ancor oggi; sembra che il tempo si sia fermato, tutti accorrono numerosi, anzi numerosissimi, oggi come ieri, dall’alba al tramonto. Vincenzo
Utilizziamo i COOKIES per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
COMMENTI RECENTI