Carissimo P. Silvio, la comunità parrocchiale San Paolo Della Croce vuole ringraziarla per quanto è riuscito a donare a tutti noi che l’abbiamo conosciuto non solo nel suo servizio pastorale per la Congregazione della Passione, ma anche tutti coloro che lo ricordano come insegnante presso la scuola media ‘’G.Pitrè’’. Tutti quanti lo ricordiamo con affetto e riconoscenza. Chiamato alla guida della nostra Parrocchia per ben due mandati, ha trasmesso a tutti noi il suo ricco patrimonio spirituale e umano e si è dedicato con amore e dedizione a tutte le incombenze del suo nuovo ministero. Il suo impegno e il suo cuore erano rivolti ai parrocchiani; voleva essere il pastore che accoglie, che ascolta, che consiglia, che guida, che testimonia l’amore che il Signore ci dona e ci insegna. Padre Silvio era buono, si nutriva di una fede semplice e di una sincera carità. Chiedeva misericordia al Signore per sé, per le sue debolezze, per i suoi limiti. Era assiduo nelle Confessioni, ha avuto un’attenzione particolare verso le persone più piccole, i malati, gli anziani. Visitava le case del quartiere portando la sua benedizione e per ciascuno aveva una parola che donava Conforto e speranza. Per tutto il suo ministero, P. Sivio ha servito la nostra Congregazione con amore, costanza e dedizione. Per circa dieci anni, P.Silvio si prese cura di guidare il Cammino Neucatecumenale e in questa missione, i fratelli lo ricordano e mettono in risalto la sua mitezza, pazienza, tolleranza e perseveranza. E’ stato anche guida Spirituale nel gruppo dell’Apostolato della Preghiera e anche in questo suo servizio ha saputo coniugare la serietà e l’impegno con la gioia, la simpatia, il sorriso sulle labbra. Ringraziamo ancora P.Silvio per questo suo ministero sapiente e generoso e lo affidiamo all’abbraccio misericordioso del Padre Celeste. A Lui chiediamo di pregare per la nostra Congregazione e che Continui a vegliare sul nostro pellegrinaggio terreno nell’attesa di ritrovarci tutti insieme nel Cuore beatificante di Dio. CON AFFETTO LA COMUNITA’ PARROCCHIALE SAN PAOLO DELLA CROCE GRAZIE P.SILVIO R.I.P.
P. Silvio Di Leo, CP. Nato: il 17 settembre 1931 Professione: il 19 ottobre 1950 Ordinazione: il 31 maggio 1958 Decesso: il 6 giugno 2020
Il trecentesimo anno giubilare della fondazione della nostra Congregazione costituisce per noi l’occasione per riflettere sui fondamenti della nostra spiritualità e sul nostro impegno alla missione. Per questo, ci orientiamo grazie al carisma del nostro fondatore Paolo della Croce, al quale Dio ha affidato un compito speciale nella sua Chiesa. Nessuno di noi potrebbe essere un secondo Paolo della Croce. Ogni uomo è un essere unico, a cui Dio ha fatto dono, in maniera individuale, di virtù e talenti….[Scheda N°2] [Poster N°2] [Sheet N°6]
Padre Adolfo, in occasione della ricorrenza del 12 giugno, ricorda il Beato Lorenzo Maria Salvi e la sua testimonianza di fede, con un video.
LORENZO SALVI
NASCITA
30 OTTOBRE 1782
PROFESSIONE RELIGIOSA
20 NOVEMBRE 1802
MORTE
12 GIUGNO 1856
VENERABILE
08 FEBBRAIO 1988
BEATO
01 OTTOBRE 1989
Un cuore che non riesce a staccarsi dalla culla di Betlem. Una penna che scrive principalmente di Gesù bambino. Delle mani esperte nel modellarne esemplari di cera con relativi raffinati vestitini. Una santità impastata di tenerezza e candore. E’ questo l’identikit del beato Lorenzo Salvi. E poi lacrime vere perché in età avanzata non riesce più per il tremolio delle mani a collocare i piccoli occhi di cristallo nelle statuette di Gesù bambino: quel pianto la dice lunga su Lorenzo da tutti amabilmente chiamato “Lorenzino” non certo e non solo per la sua statura esile e bassa.
Cari Confratelli e Amici, vi segnalo il video della partecipazione di P. Giuseppe Serighelli alla puntata di L’Ora Solare su TV2000. P. Giuseppe, in collegamento Skype da Lourdes, ha presentato la sua testimonianza del tempo del blocco di ogni attività nel santuario e del suo rientro all’attività.
L’ATTESA: SPUNTI DALLA NOSTRA ESPERIENZA DI “CENACOLO” CON IL COVID-19
Il mondo in cui vivevano gli Apostoli insieme a Maria, la Madre di Gesù, e pochi altri, fu completamente sconvolto e messo sottosopra dopo l’arresto e la morte di Gesù… e non sarebbe mai più tornato ad essere lo stesso che conoscevano prima. Tutto ciò a causa della loro relazione e connessione con Gesù di Nazaret, che, come loro stessi avevano sperimentato e visto, aveva sofferto nel perseguire la propria missione, era stato crocefisso, era morto, era stato sepolto ed era risorto dai morti e, quindi, asceso al cielo….[Leggi tutto]
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