Il Gesù Vecchio, la chiesa del sabato privilegiato, cosa rappresenta la chiesa di don Placido per i fedeli? Era il 30 dicembre del 1826 quando don Placido Baccher, sacerdote nel Gesù Vecchio dal 1806 al 1851, fortemente devoto alla Madonna per averlo liberato dal carcere e da una condanna a morte al tempo della rivoluzione napoletana del 1799, vide concretizzato un suo desiderio: far incoronare solennemente dal Cardinale Luigi Ruffo Scilla la statua dell’Immacolata, con una celebrazione solenne, che vide coinvolta tutta Napoli, in segno di profonda e viva devozione. Nel giorno seguente all’incoronazione, mentre don Placido si recava all’altare per celebrare Messa, l’Immacolata gli apparve e gli disse:” Beati… particolarmente tutti quei sacerdoti che celebreranno al mio altare e beati i fedeli che vi faranno la Comunione nel sabato seguente la mia incoronazione”, il sabato dopo il 30 dicembre. Persino il pontefice Pio IX il 9 settembre 1849 si recò al Gesù Vecchio per venerare personalmente questa immagine nonché per conoscere don Placido e verificarne la santità. Da allora, sono trascorsi quasi due secoli, e la tradizione del “Sabato Privilegiato” continua ancor oggi; sembra che il tempo si sia fermato, tutti accorrono numerosi, anzi numerosissimi, oggi come ieri, dall’alba al tramonto. Vincenzo
Il 3 gennaio 1694 nasce San Paolo della Croce ad Ovada (Paolo Francesco Danei). Il 3 ottobre 2020 un gruppo di laici di Cameri accompagnati da padre Valter si è recato nei luoghi del Santo. Margherita
Il gruppo di Sant’Angelo si è costituito nel gennaio del 2012, per ispirazione di Lucia Ulivi e con guida spirituale di Padre Adolfo Lippi. Siamo circa 20-25 persone rappresentate nel Coordinamento Nazionale da Fabiola Cecchetti, Consigliera;. Ci riuniamo l’ultima domenica di ogni mese, trascorrendo possibilmente l’intera giornata insieme e in agosto facciamo sempre un ritiro spirituale di almeno tre giorni.
Le nostre riunioni avvengono nella chiesa del Ritiro di Sant’Angelo a Vetralla (VT), dove il nostro fondatore ha vissuto insieme al fratello quasi venticinque anni (1744- 1769). Di fianco alla chiesa si conservano intatte le cellette abitate da San Paolo della Croce e dal fratello Ven. Giambattista di San Michele Arcangelo con le loro suppellettili.
Il gruppo inoltre
partecipa attivamente ai riti solenni della Congregazione quali il Natale, la
Pasqua, la Pentecoste e la festa di San Paolo della Croce.
Carissimi, “Cristo non ritenne mai un tetto tanto misero da impedirgli di entrare con gioia, mai un uomo tanto insignificante da non voler collocare la sua dimora nel suo cuore” (S.Kierkegaard). Non sono parole del “nostro” San Paolo, ma voglio credere che gli sarebbero piaciute. Cristo nasce sotto i nostri miseri tetti portando gioia! Vi penso nelle vostre famiglie, vicini o distanti, sereni o preoccupati. E’ Natale ovunque noi siamo! Con tenerezza. Monica
Carissimi,
in diverse sedi ed occasioni è stato esplicitato il valore della condivisione di esperienze, eventi e notizie, attraverso uno scambio comunicativo efficace dell’esperienza carismatica tra le diverse realtà zonali, sia laicali che religiose.
In particolare la seconda Assemblea Provinciale dei Laici ha più volte sottolineato l’importanza del “comunicare e comunicarsi” dentro la famiglia laicale passionista per promuovere la conoscenza delle molteplici espressioni dell’identità carismatica.
Il CLM ha fatto proprio questo servizio impegnativo e siamo finalmente arrivati alla realizzazione della prima Newsletter per la diffusione delle diverse notizie inserite sul sito www.laicipassionisti.mapraes.org.
Inoltre, la creazione della casella di posta laicipassionisti.mapraes@gmail.com potenzia ulteriormente questa funzione informativa.
In caso di necessità potete contattarmi in modo da utilizzare correttamente questi nuovi strumenti di comunicazione.
Enzo Franco
Utilizziamo i COOKIES per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
COMMENTI RECENTI