Cari amici,
quando vi arriverà questo numero spero che quanto vi è scritto sull’Ucraina sia divenuta una notizia già passata, nella speranza che la guerra di questi giorni abbia trovato il sentiero del dialogo e della mediazione. Seguitiamo a pregare, come ci esorta il Papa, il generale, la conferenza episcopale ucraina e la chiesa, sia cattolica che ortodossa, dell’Ucraina. Una preghiera forte, incessante che dà la scalata al cielo, che non dà tregua, che nasce dall’orrore provocato dalla vista di quello che sta accadendo. Una preghiera che spinga chi può a fare ciò che è necessario. Una preghiera che abbraccia carnefici e vittime perché “Cristo non ha scelto. -scriveva un metropolita russo- Cristo è morto perché i giusti sono perseguitati e perché i peccatori vanno alla perdizione. Ebbene, in questa duplice unità con gli uomini che abbiamo intorno, in questa duplice unità con il giusto e il peccatore preghiamo per la salvezza dell’uno e dell’altro, impetriamo la misericordia di Dio, affinché … [Leggi tutto]
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